Il Ponte Vecchio, ponte di orafi e gioiellieri, è uno dei luoghi più affascinanti e iconici di Firenze.

Fino al 1218 fu l’unico ponte di Firenze sull’Arno. Danneggiato da inondazioni e incendi, venne spazzato via dalla violentissima alluvione del 1333 – una delle più forti che abbia mai colpito la città: la costruzione del ponte che oggi ancora ammiriamo in tutto il suo splendore fu cominciata nel 1339 e portata a termine nel 1345.

Da allora, è sopravvissuto a ogni genere di vicissitudini.
Durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi in fuga distrussero tutti i ponti di Firenze tranne il Ponte Vecchio, seguendo un ordine dello stesso Hitler, secondo la storiografia tedesca ufficiale: ne bloccarono però l’accesso demolendo gli edifici medievali su entrambi i lati.

Poco più di trent’anni dopo, durante la terribile alluvione del 4 novembre 1966, il ponte resistette miracolosamente al tremendo impatto dell’acqua e del limo dell’Arno.

Le botteghe popolano il Ponte Vecchio fin dal XIII secolo. All’inizio c’erano negozi di ogni genere, comprese macellerie e pescherie e, in seguito, concerie, i cui ‘rifiuti di lavorazione’ causavano un fetore rancido che pervadeva il ponte. 

Ponte Vecchio

L’arrivo dei gioiellieri sul Ponte

Anche le gioiellerie di Ponte Vecchio hanno una lunga storia: il loro arrivo risale alla fine del XVI secolo quando Ferdinando I de’ Medici decise che solo orafi e gioiellieri potevano occupare le antiche botteghe per motivi di decoro. Eliminando i miasmi causati da macellerie e concerie, voleva creare un ambiente più gradevole per passeggiare.

L’oreficeria fiorentina era stata patrocinata e incentivata già cent’anni prima da Lorenzo de’ Medici che, essendo un appassionato collezionista d’oro, si ritiene abbia direttamente influenzato l’attività degli orafi, ideando per loro anche nuovi design. Durante questo periodo, la qualità del lavoro svolto era sottoposta a controlli rigorosi: per esempio, gli artigiani dovevano lavorare in laboratori a vista.

Nel corso dei secoli i gioiellieri e gli orafi di Firenze hanno affinato le proprie capacità e sviluppato le migliori tecniche di lavorazione, realizzando meravigliose creazioni di alta gioielleria. Non è un caso se molti re e regine, così come altre importanti celebrità, vengono ancora oggi sul Ponte Vecchio per realizzare i gioielli e la parure dei loro sogni.

Alcuni negozi producono ancora la maggior parte dei loro gioielli all’interno delle antiche botteghe, vendendo allo stesso tempo anche i gioielli di alcuni dei marchi di gioielleria più famosi.

Grazie alla lunga tradizione dell’artigianato di alta qualità a Firenze, l’etichetta made in Florence è diventata sinonimo di grande pregio ed esclusività, in particolare per quanto riguarda l’oro e la gioielleria.

Ponte Vecchio

Il Ponte Vecchio, simbolo intramontabile di Firenze

Di notte, le persiane chiuse dei negozi danno alle botteghe l’aspetto di valigie e bauli di legno, rendendolo un percorso molto suggestivo per una passeggiata serale. Ponte Vecchio è un posto molto romantico e unico al mondo, con la sua splendida vista sul fiume e gli scorci sul ponte stesso.

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